La
pittura tedesca
XIV - XV
- XVI secolo
La produzione artistica
tedesca e quella coeva austriaca, divenne sempre più ricca e di alto
livello con gli inizi del secolo XV, sino alla fioritura eccezionale del
periodo fra il 1450 e il
1530. In
pittura dominò fino al 1430 il gotico internazionale ispirato ai modelli
boemi e borgognoni. Intorno al 1430 un gruppo di Maestri della Germania
meridionale, influenzati dalla pittura fiamminga, rappresentò il
passaggio dal gotico internazionale a uno stile più realistico. I pittori
del periodo successivo (1490-1530) vengono compresi nella categoria del
rinascimento tedesco, ma la loro interpretazione del classicismo italiano
è estremamente autonoma (Albrecht Dürer)
e sempre pervasa d’una intensa spiritualità che anticipa le
inquietudini manieristiche, quando addirittura non cede a un
espressionismo goticizzante. Nel primo Cinquecento la corte di
Massimiliano I divenne un centro rinascimentale che fondeva elementi
italiani e tedeschi e l’Austria primeggiava nella pittura con la sua
Scuola danubiana la cui peculiarità era la scoperta del paesaggio come
elemento decorativo dei soggetti religiosi. Nel Cinquecento i pittori
tedeschi influenzati, come detto, dalla pittura fiamminga e da quella
italiana, rompono con la tradizione gotica e si occupano sempre di più di
soggetti non religiosi, ritratti, paesaggi e cercano di avvicinarsi a un
modo più realistico della pittura.
Albrecht
Dürer
è stato certamente il più grande dei pittori tedeschi ed è quello che a
livello internazionale ha avuto maggiore influenza su altri pittori. Han
Holbein, è stato invece uno dei ritrattisti più noti dell’epoca,
lavorò soprattutto per i mercanti della lega anseatica a Londra e per la
corte dell’Inghilterra. I suoi ritratti sono caratterizzati da grande
realismo, cura dei minimi dettagli e precisa resa psicologica dei
soggetti. Molto importante è stato anche Lucas Cranach, pittore ufficiale dei principi di Sassonia. Per i
suoi mecenati dipinse scene bibliche e mitologiche con nudi sensuali e
decorativi, tratto innovativo della pittura tedesca.
Molti pittori del Rinascimento
tedesco erano influenzati dall’umanesimo e aderivano o erano molto
vicini al movimento riformatorio di Martin
Lutero. Cranach era amico di Lutero e anche la pittura di Baldung Grien rifletteva fedelmente la nuova religiosità del
protestantesimo. Anche Dürer aveva forti simpatie per la fede luterana.
Poiché questa religiosità non riconobbe i santi nelle chiese protestanti
non c’erano né quadri, né statue di santi o della Madonna. Per questo,
nelle zone influenzate dalla Riforma, la richiesta di quadri religiosi
diminuì sensibilmente e aumentò invece la richiesta di ritratti da parte
dei ricchi commercianti e dei principi. L’arte, insomma, cominciava a
staccarsi dalla Chiesa.
XIV
secolo
 |
|
|
 |
| Maestro di
Honefurth
La preghiera nell'orto degli ulivi |
|
|
Maestro di
Moudsee
La fuga in Egitto |
 |
| Maestro
viennese (dipinto del 1469 |
Maestro Bertram (Minden 1345 -
Amburgo 1415 circa)
E' il più antico pittore tedesco di cui si
conoscono il nome e l'attività. Maestro a capo di una bottega
specializzata nella preparazione di polittici dipinti e scolpiti, per
quanto la sua attività personale sembra si sia limitata alla pittura. La
sua rustica asprezza e il suo realismo ingenuo ben risaltano nelle Scene
della Genesi e del Vangelo che decorano il polittico detto "di Grabow"
eseguito nel 1379 per la chiesa di San Pietro in Amburgo.
|

Natività
Particolare della Pala di
Grabow
(1383 - Kunsthalle, Amburgo) |

|
Artisti del XV secolo
 |
Hans Multscher |
 |
Stefan Lochner |
 |
Martin Schongauer |
 |
Conrad Witz |
 |
Bartholomäus
Zeitblom |
 |
Konrad von Soest |
 |
Hans Pleydenwurff |
Artisti del XVI secolo
|