Ghissi Francescuccio

(seconda metà secolo XIV)


Attivo a Fabriano verso la fine del Trecento. Si distaccò dal miniaturismo fabrianese verso una pittura di un cromatismo più acceso ed una fattura più grossolana. Tra le sue opere firmate: Madonna dell'umiltà (Ascoli Piceno, S. Agostino); Madonna del latte (1359, Fabriano, S. Lucia); Madonna (1374, Montegiorgio, S. Andrea).

La Sacra Famiglia


Barnaba da Modena

(documentato dal 1367 al 1383)


Barnaba Agocchiari, detto Barnaba da Modena..Egli fu attivo soprattutto in Liguria e in Piemonte a metà del XIV secolo. Un suo dipinto si trova nella Chiesa di San Francesco  ad Alba, mentre un polittico è conservato presso la Chiesa di San Dalmazzo a Savona.La sua "Vergine con Bambino" dipinta in stile bizantino si trova invece presso il Museum of Fine Arts  a Boston, Massachussets.


Giovanni da Milano (1325 ca.-1370 ca.)


Attivo tra Firenze e Milano tra il 1346 e il 1369. Importante esponente della pittura gotica fu, con Giottino, il più significativo innovatore  della scuola giottesca fiorentina nella seconda metà del secolo.Nel 1346 risulta iscritto all'Arte dei Medici e degli Speziali di Firenze e nel 1366 gli viene concessa la cittadinanza di fiorentina. Riuscì ad operare una sintesi fra l'arte del gotico francese e la pittura italiana, non cadendo in un'emulazione di maniera della lezione di Giotto. È infatti insieme a Giottino l'unico pittore che riuscì a svincolarsi dal gusto arcaizzante della cultura figurativa locale.

 

La natività della Vergine nella Cappella Rinuccini


Konrad von Soest

(tra sec. XIV e XV)


Gotico internazionale si definisce quello stile di pittura diffusosi in Europa tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo, noto anche come Gotico fiorito o cortese. Si sviluppò in area franco-fiamminga e, talora, la critica d'arte definisce questo stile - anche se in modo controverso - con la denominazione di tardogotico.

Questo pittore ha un ruolo fondamentale per l'introduzione dello stile gotico nel nord della Germania. Il suo lavoro ha avuto effetti di vasta portata sulla pittura tedesca.

Parrocchiale di Santa Maria - Dortmund

 

Natività (Particolare della Storia di Cristo, Parrocchiale di Wildungen, Assia)


Gentile da Fabriano (1370 ca. - 1427)


Gentile di Niccolò di Giovanni Massi detto Gentile da Fabriano E' stato tra i più importanti  esponenti del gotico internazionale. Incarnò nel suo secolo la tipica figura dell'artista itinerante, che preferiva spostarsi per trovare le più svariate occasioni di lavoro offerte dalle corti piuttosto che stanziarsi a bottega. La sua pittura poetica e fiabesca, il gusto per la linea e un uso impareggiabile degli elementi decorativi lo portarono al vertice della scuola italiana dell'epoca, ricevendo commissioni di grandissimo prestigio. Con la visita a Firenze entrò in dialogo con il nascente umanesimo nell'arte e, pur senza rinunciare al proprio stile, iniziò una consapevole transizione tra il decorativismo tardogotico e l'essenzialità rinascimentale.

Adorazione dei Magi

Alcuni particolari dell'Adorazione dei Magi (Galleria degli Uffizi, Firenze)


Niccolò di Pietro

(notizie dal 1386 al 1430)


Prolifico seguace della scuola giottesca legato alla cultura veneziana della fine del Trecento, visse il clima gotico internazionale con diversi artisti tra cui Gentile da Fabriano . La sua opera si colloca nel periodo in cui a Firenze l'arte manifestò una certa stanchezza e calo di inventiva delle innovazioni introdotte  da Giotto, verso un gusto più arcaizzante ed una produzione più seriale.


Stefano da Zevio o da Verona (1374-1438)


Tra gli esponenti più raffinati del gotico internazionale, la sua formazione derivò da un'approfondita conoscenza della pittura boema e renana.

L'Adorazione dei Magi (Pinacoteca di Brera, Milano)


Giusto de' Menabuoi (ca. 1330 -1390)


Pittore fiorentino attivo in Lombardia e Veneto, soprattutto a Padova. Alla luce delle novità di Giotto, rilegge i modi bizantini e romanici, formulando un linguaggio originale.

 

Cupola del Battistero di Padova - dettaglio (1375-1378)


Il Pisanello 

(prima del 1395 - 1455)


La data ed il luogo di nascita del Pisanello non sono conosciuti. Si presume sia nato tra il 1380 e il 1395 a Pisa. La prima formazione artistica di Antonio Pisano (questo il suo vero nome), avviene nell’ambito della scuola di pittura costituita da Altichiero da Zevio e Turone. Il suo bagaglio artistico-culturale si forma sotto la guida dei maestri Stefano da Verona (Stefano da Zevio 1375(4)-1439(?)) e Gentile da Fabriano (1370 – 1427). Il primo dipinto che può essere con certezza attribuito al Pisanello è “La Madonna della quaglia”, custodito nel Museo veronese di Caltelvecchio, dove sono evidenti gli influssi di Stefano da Verona e di Michelino da Besozzo.  Anche dal ritratto della Principessa Ginevra d'Este, custodito nel Louvre, si rilevano gli influssi della pittura fiorentina, ampiamente diffusa da Giotto e dai suoi allievi Altichiero e Stefano da Verona. In definitiva i pochi dipinti rimasti di lui lo mostrano in singolare sospensione artistica tra il vecchio ed il nuovo, posizione tuttavia spesso superata attraverso un acuto senso della realtà.

 

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