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Artista eccentrico, immortalato come pittore furbo e burlone dal Boccaccio nel Decamerone in due celebri e spassose novelle (giornata VIII, novella III e VI). Nella prima si narra di come Calandrino, Bruno e Buffalmacco giù per lo Mugnone vanno cercando di trovar l'elitropia, nell'altra Bruno e Buffalmacco imbolano un porco a Calandrino. Si discostò dal filone giottesco. Pur non essendo note emissioni filateliche che riguardino questo artista va segnalato comunque come lo straordinario autore di eccezionali affreschi nel Camposanto di Pisa.
Le tombe scoperchiate Scena cortese
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